Il termometro sale

by

in ,

Il caldo è tanto, l’afa non molla e la colonnina di mercurio non da segni di cedimento, questo è il nostro luglio, una estate calda che ci consegna delle “perle” politiche che non hanno eguali in Europa.

GOVERNO
Abbiamo il Governo in difficoltà di consensi che mette a punto una manovra di 25 miliardi di euro, colpendo i soliti noti, famiglie, lavoro dipendente, pensionati, e non toccherà per nulla i grandi “ricchi”. Basta farsi una domanda, cosa perde un cittadino, una persona, una famiglia normale con questa manovra, e cosa perde uno come Berlusconi, dalla riposta si capisce che questa manovra non è equa.
Un Governo in difficoltà con la sua stessa maggioranza, basti vedere i video e i posto pubblicati precedentemente, che pone per la 35esima volta la fiducia su un provvedimento (va ricordato che hanno 100 deputati in più alla camera).
Il Premier che fa? Organizza una cena, un caminetto a casa di un fidato BRUNO VESPA, ed in torno a quella tavola chi si ritrova oltre al Premier, e al padrone di casa? Casini, Dragni e il Segretario di Stato del Vaticano, Tarcisio Bertone noto come figura di grande equilibrio. Obbiettivo? Convincere Casini a rientrare nel centro destra, così da scaricare la corrente di Fini, mettendolo in un angolo, e la Lega vera padrona della maggioranza. Disegno fenomenale, degno di un grande stratega e tessitore, che ricorda molto i bizantinismi della prima repubblica. Ma Berlusconi non doveva rappresentare il nuovo, la chiusura con “certi modi di fare politica, fatta da professionisti e cravattari”?
REGIONI
Salta l’accordo con le regioni sulla manovra, e quelle a statuto ordinario (quindi anche la nostra) ridaranno le deleghe su ambiente, trasporti, sanità, servizi sociali allo stato, quindi tutto quello che con la legge Bassanini era stato devoluto alle regioni, ma come al governo non ci dovrebbe essere la Lega che punta non solo al federalismo fiscale ma anche a quello dei poteri? Sarà ma da quando c’è questo governo in carica i poteri alle autonomie locali invece di aumentare diminuiscono, e questa è una certezza. Visto però che le Regioni erano accusate di non saper spendere i soldi pubblici per fare queste cose, si sono dette “provateci voi visto che dite che siete più bravi”. Alla fine andrà che i servizi peggioreranno, che rimpiangeremo la gestione delle regioni, ma almeno sapremo di certo di chi è la colpa….
CARPI
Una famiglia occupa una casa popolare, un appartamento assegnato ad altra famiglia, e dopo questo atto di forza e dopo lo sgombero, chiedono la solidarietà ai cittadini ed un appartamento ed un lavoro al “Comune”. La dignità di un alloggio e di un lavoro dovrebbero essere dei diritti, quindi universali, ma non si possono ottenere con la furbizia e con le pressioni. A mio modesto parere chi non sta alle regole, che possono piacere come non piacere, si pone fuori da qualsiasi sentimento di solidarietà. Credo che vada contrastato qualsiasi elemento che possa far pensare che esiste un modo, lecito o meno, di poter ottenere sempre quello che uno vuole, tanto poi c’è qualcuno che ci pensa a regolarizzarti, con condoni edilizi, scudi fiscali….
La legalità, la giustizia, l’onestà devono essere le nostre bussole, per non premiare i furbetti e i disonesti. Rimango quindi stupito ed amareggiato quando leggo di attestati di solidarietà verso questa famiglia, che sarà disperata ma è anche di disonesti.


Commenti

Rispondi

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *