Chiamparino – Vendola? Una idea di Emiliano che non è da scartare!

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Oggi  sull’Unità è apparsa una intervista del sindaco di Bari Emiliano, ne pubblico alcuni stralci, perché  in un modo molto efficace dal punto di vista comunicativo, come è solito del resto fare, lancia alcuni temi che mi stanno a cuore, sul Pd ovviamente e sulla sua capacità di potersi presentare come una alternativa a questa destra.. La sfida che lancia è una sfida che non mi lascia indifferente quindi, ovvero quella di immaginare concretamente una alternativa a questo Governo, con un ruolo e un modo di pensare il Pd che mi affascina, visto che pensa ad un Pd competitivo, che stia con i più deboli, che dice e fa cose. L’intervista in se la potete leggere sull’Unità di oggi o sul sito,  io ne pubblico alcuni stralci, ma la cosa che mi piacerebbe che nascesse un dibattito, su questo temo, ed per questo che solo in questo post pubblicherò tutti i commenti (tranne quelli ovviamente offensivi).

Voglio essere chiaro, io non credo che con Vendola si possano vincere le elezioni, ma con un ticket formato da Chiamparino e Vendola, la partita diventerà sicuramente interessante, perché si riuscirebbe a dare già con questa scelta l’idea di una politica che cerca di unire e non di dividere, unire il nord e il sud, in un federalismo delle responsabilità e  solidale, ma soprattutto si candiderebbero due personalità, due bravi amministratori, una coppia che darebbe anche l’immagine della concretezza e della speranza, della voglia di cambiamento e della pragmaticità nell’affrontare i problemi. Insomma l’idea di Emiliano non mi sembra poi così fuori dal mondo.

Ecco le parti dell’intervista mi hanno maggiormente colpito:

…….

Serve un nuovo Lingotto, una nuova costituente, per sciogliere i nodi del Pd?
“No, non c’è tempo. Non si può fare una costituente ogni settimana. Serve che qualcuno prenda delle decisioni. Altrimenti c’è l’impressione che il Pd non abbia una visione chiara sui cui chiedere il consenso degli elettori. Ci sono dei problemi su cui si può trovare un punto comune in poco tempo. Stiamo dalla parte delle banche o dei cittadini? Dalla parte delle grandi industrie o degli operai? Dalla parte delle partite iva o dei precari?”.

Non è chiaro, tra queste scelte, dove sta il Pd?

“No, spesso e volentieri non è chiaro. Io sto dalla parte di chi non ha tutele, dalla parte di chi si sente solo a confrontare le proprie aspettative di vita con il mercato. E sentirsi abbandonati al mercato, senza nessuno (senza la politica, senza il sindacato, senza la tutela reale delle leggi e di chi le fa rispettare) che ti aiuta a difenderti, non è bello”.

…….

Allora come si batte Berlusconi?
“Avendo il coraggio e la forza di dire come faremmo noi le cose al posto suo. La destra in Italia è scarsa. È scarsa di idee, di ragionamenti, di visioni efficaci del futuro, di narrazioni…”.

Fermo. Ora ha citato esplicitamente Vendola…

“Sì. Io non sono tecnicamente un vendoliano. Sul modo di amministrare abbiamo idee diverse, ma ho la netta impressione che l’unico finora che nel nostro paese stia facendo lo sforzo per trovare parole e idee nitide e chiare per immaginare un futuro sia lui. Lo sta facendo anche esponendosi al rischio di non essere condiviso, di non cercare a tutti i costi il consenso di tutti. Ma almeno la gente lo trova chiaro, capisce il suo sforzo e lo segue”.

Insomma, Vendola o Chiamparino? O tutti e due insieme?
“Io penso che un segretario del Pd come Bersani che riuscisse a creare una proposta di questo tipo con una collaborazione tra i due, con un patto tra nord e sud, tra un amministratore serio, concreto e preparato come Chiamparino e un politico capace di suscitare nuove emozioni, nuove visioni del futuro come Vendola, e magari, riuscisse anche a coinvolgere su questo progetto gli altri partiti di opposizione, potrebbe entrare nella storia della politica italiana. Quindi sì a tutti e due insieme, candidato premier e vicepremier a seconda di chi prende più voti alle primarie, ma con un patto di collaborazione siglato prima del voto”.


Commenti

Una risposta a “Chiamparino – Vendola? Una idea di Emiliano che non è da scartare!”

  1. Avatar luca pignatti
    luca pignatti

    io ritengo che l’idea di una personalità forte del nord assieme ad una forte del sud non sia sbagliata, persone nuove che devono aver dimostrato di saper amministrare bene e con idee chiare, perchè penso che la cosa più importante sia il programma. L’unico neo riguardo ai nomi di Chiamparino e Vendola, quanto manca alla scadenza del loro mandato? se sono stati appena eletti, è serio togliere delle persone dalle sue cariche dopo pochi mesi?
    Di una cosa sono sicuro, il segretario di un partito non può riuscire a fare il mestiere di segretario se è capo di un governo o un ministro importante, bisogna saper scegliere.

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