Questa la dichiarazione di Alessandro Bratti:
“Non si può non essere d’accordo con le amare considerazioni di CNA. Questo Governo ha trasformato un provvedimento utile (la tracciabilità dei rifiuti), per facilitare la rendicontazione della produzione, trasformazione e smaltimento dei rifiuti speciali e per contrastare le ecomafie in un pasticcio colossale da cui il Ministro Prestigiacomo non sa come venirne fuori. Il PD, alla Camera, aveva più volte proposto una sperimentazione mirata territorialmente e una partenza graduale del provvedimento ma testardamente il Governo ha voluto andare avanti. A questo punto ci si chiede perché. Vi sono infatti molti dubbi sulla correttezza delle procedure di appalto del sistema (pende un ricorso al TAR) con somme di denaro interessanti in discussione. In più, la propaganda ha avuto ancora una volta la meglio sul comune buon senso. Ci attiveremo quindi negli organi preposti al fine di creare le condizioni per prorogare l’entrata in vigore del sistema e soprattutto evitare sanzioni non motivate alle imprese”.

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