UNIONI CIVILI! FACCIAMO UN PASSO NELLA GIUSTA DIREZIONE
Credo che la discussione che sta nascendo attorno alla proposta di legge in questi giorni in Senato, si sta trasformando in un dibatto ideologico, dove diventa sempre più profondo il fossato che separa i favorevoli ed i contrari. Un vecchio vizio Italiano, ovvero trasformare tutto in tifoseria. Aggiungo che la stessa legge è già passata dalla Camera ottenendo una larga maggioranza, altra dimostrazione plastica a mio avviso che il bicameralismo perfetto italico ha fatto il suo tempo. Credo che la proposta di legge sia già una mediazione, personalmente io sono per allargare il concetto di matrimonio non solo alle coppie eterosessuali, ma sono consapevole che questa scelta sarebbe lacerante in questo Paese in questa fase storica. La regolarizzazione delle Unioni Civili non è altro che provare a regolarizzare qualcosa che in Italia c’è, il farlo significa rimettere in fase la politica e le istituzioni con un Paese reale che non aspetta le discussioni infinite e le non decisioni della politica. Oggi è incomprensibile che due persone che si amano non possono prendersi cura l’uno dell’altro perché in questo paese non esiste una legge che lo permetta, è incomprensibile che una coppia dove uno dei due ha un figlio, l’altro non possa occuparsi di questo, il che significa che non può fare cose banali come prendere da scuola questo bimbo, quando le lezioni sono finite, oppure non può stare nella stanza di un ospedale ad accudirlo, solo perché non c’è una legge che lo permetta. Oggi quella coppia vive, mangia, dorme, si ama, sotto lo stesso tetto, ma uno Stato gli impedisce di accedere ad un minimo di diritti, e quindi di doveri. Quando lo Stato pretende di decidere cosa devo fare nella mia sfera sentimentale, quando decide lui cosa è giusto e sbagliato in amore, credo sia uno Stato cattivo, oltre che autoritario. Questi ci chiamano DIRITTI CIVILI, non sono né di destra né di sinistra, sono semplicemente giusti. Dove c’è amore c’è una coppia, che sia o meno eterosessuale. Tantissimi Comuni compreso il nostro, hanno un registro delle Unioni Civili, la legge se approvata permetterà a queste coppie di potersi prendere cura, di potersi relazionare con le istituzioni pubbliche nello stesso modo in cui oggi questa coppia si relazione con la società civile che li circonda. Facciamo un passo nella direzione giusta, facciamo un passo verso il presente.
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